Turniej Tłumaczy 2017

Bolesław Leśmian
Romans

*** Canto d’amore
Canto d’amore. Perché non dovrei? Un cantore io son!
Lei, mendicante. E mendicante pure l’uom.
Ad un incrocio ombroso s’innamorarono di repente
e in città di più umile e segreto non c’era niente.
Immersa nelle stelle arrivò una notte di maggio
e stavano seduti davanti alla chiesa, sottobraccio.
Si offrì lei di saziare entrambe le sue voglie
Ora con le sue labbra di blandizie, ora con pan per la sua bocca
E così vagheggiando assaporarono i cieli di maggio sopra di loro,
E ancora, pane (e baci) e baci (e pane).
La primavera li rimirava saziar entrambe le loro brame;
Una – di mendicanti, l’altra – d’amanti.
Scrutava, il poeta, e seppe allora come avrebbe dovuto menar la vita:
Del desío ambedue le fogge conosceva, ma pane e donna non aveva.

na język włoski przełożyła Liliana Vagnoni

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